GUIDA DEL RUM
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DEGUSTARE IL RUM


L'arte del buon bere
Mettiamo subito in chiaro che degustare e bere non sono la stessa cosa. Degustare è un'arte che pochi sanno padroneggiare appieno, in cui l'esperienza non è mai abbastanza. E per fare esperienza, purtroppo, bisogna spendere un bel po di soldini...
Qui presento una breve introduzione all'arte della degustazione, dedicata agli appasionati che come me non hanno grandi pretese, ma vogliono semplicemente gustare molto più profondamente un rum. Con questa piccola guida imparerete come scoprire aromi e carratteritiche invisibili alla maggior parte della gente.
Prima di inziare infine voglio precisare che qui espongo gli strumenti per analizzare il rum, non spiego come dare valutazioni. Spetta solo a voi valutare se un rum vi piace o no!



Le 4 vie del gusto
La degustazione avviene attraverso 4 vie fondamentali. Tutti i nostri sensi provocano emozioni perchè la nostra mente interpreta i segnali che gli arrivano. Le emozioni saranno quindi condizionate dalle esperienza passate, dal nostro carattere, dallo stato d'animo del momento.

Il segno è la prima impressione che abbiamo del rum da degustare. Dal punto di vista tecnico ne vediamo il colore, la lucentezza, e l'opacità. Persino l'etichetta e la bottiglia sono in grado di rendere stimolante l'attesa...non scordiamole!

L'olfatto riveste un ruolo importantissimo nella degustazione. Possiamo passare parecchi minuti cercando di scovare le più nascoste note aromatiche nei vapori del distillato. Le note olfattive di un distillato vengono analizzate direttamente da quella parte di cevello in cui vengono immagazzinate le emozioni, così che ogni singola persona  avrà una diversa reazione a determinati odori, diverse emozioni.

Il gusto al contrario di quanto si creda, è di secondaria importanza nella ricezione degli aromi. La lingua è in grado di riconoscere solo l'acido, il salato, l'amaro, e il dolce. Il gusto come lo intediamo di solito viene creato da naso e lingua assieme.

Il tocco  consiste nel sentire come il rum che si sta degustando interagisce con la lingua e il palato. Si percepisce la tessitura del distillato, la temperatura, il grado alcolico, le sensazioni di freschezza, anestetiche, restringenti, e piccanti.


Prepararsi alla degustazione
Per degustare un rum nel migliore dei modi dobbiamo prima di tutto prepararci a dovere...

Mettiamoci comodi: scegliamo un ambiente rillassante, privo di fumo e odori, sufficientemente illuminato. Se siamo all'aria aperta di giorno, perfetto, basta non stare al sole.

Bicchieri: usare un baloon a stelo corto, quello usato per i brandy. Al limite una copita da sherry in caso di rum molto dolci e raffinati.

Acqua: necessaria per diluire il rum. Acqua distillata o con basso contenuto di minerali.

Accompagnamento: se si vuole accompagnare con delle spezie, meglio riporre su un piattino del cioccolato fondente, zucchero di canna grezzo, cacao, caffè, e un filo di vaniglia fresco. Comunque con l'esperienza meglio se prevale la fantasia.


Analisi visiva
Visualmente valutiamo il colore, la trasparenza, la lucentezza, e il corpo

Colore: i colori generalmente sono bianco, giallo paglierino, dorato, ambrato, ambrato rosso, rosso.

Trasparenza: per osservare la trasparenza del rum guardiamo il bicchiere in modo che sia retroilluminato da lulce solare o da una lampada a incandescenza. La scala di lucentezza è: cristallino, trasparente, macchiato, torbido, opaco.

Lucentezza:  si esamina come la trasparenza, e va letta in stretto abbinamento al colore. La scala si divide in chiaro, medio, e scuro. Indichiamo il colore e poi la lucentezza (per esempio un rum ambrato scuro)

Corpo: per analizzare il corpo di un rum agitiamo leggermente il bicchiere, smuovendo il rum. Osserviamo le ondine del rum quanto rimangono "appese" alla parete del bicchiere. Più un rum è corposo più rimarrà attaccato al vetro.


Analisi olfattiva
L'analisi olfattiva rappresenta l'ultima fase della degustazione per i maestri blender, i quali costruiscono i migliori rum senza neanche assaggiarli. Noi non siamo a questo livello, ma cercheremo di scoprire gli aromi più nascosti e piacevoli del rum.

Prima impressione: si inizia col sentire il profumo del rum al naturale, non diluito. La prima impressione è la più importante, non scordatevela. Per coglierla agitate dolcemente il rum e annusate non profondamente. Riuscirete a cogliere l'aroma prevalente (se esiste), e l'aggressività del rum. Un rum aggressivo riesce sin da subito ad anestetizzare l'olfatto, uno meno aggressivo lo fa solo annusando più profondamente.

Vapori: sempre usando rum non diluito, cerchiamo di scoprirne il livello di vaporosità, cioè la quantità di alcol leggeri che evapora a temperatura ambiente.
Agitate leggermente il rum, questa volta coprendo il bicchiere con il palmo di una mano, in modo da trattenere i vapori all'interno. togliete la mano, annusate, e scoprirete quanto è vaporoso. Gli aromi difficilmente li sentirete, il naso verrà anestetizzato sin da subito.

Diluire il rum: non è sempre possibile diluire il rum, specie al bar, ma solo così si riesce ad avere la migliore analisi olfattiva. Aggiungere un cucchiaino di acqua fino a che l'effetto anestetico non sia del tutto sparito.
A questo punto annusate concetrandovi su un aroma per volta, partendo dai più evidenti, capiteli e memorizzateli. Succesivamente cercate di escluderli mentalmente e noterete le lggere sfumature degli aromi più nascosti.
Sappiate che non si è sempre sensibili allo stesso modo, ognuno ha un momento della giornata incui è più sensibile agli aromi.


Assaporare
Senza dubbio la fase più appagante della degustazione, cercheremo di capire il sapore e la tessitura del rum. Valutiamo l'equilibrio (tra il salato, dolce, amaro, e acido), complessità, importanza, profondità, e lunghezza. Scoveremo anche attraverso l'assaggio gli aromi del rum.

Attacco: con la prima impressione del tocco della lingua scopriamo la tessitura del rum, che può essere grasso o secco. Se notiamo una leggera patina che si forma sulla lingua allora il rum è secco, se invece lo percepiamo più oleoso è grasso. Più precisamente possiamo distinguere tra rum pungente, spigoloso, medio, rotondo, morbido, a seconda della tessitura percepita e da quanto riesce ad anestetizzare.
Infine possiamo già capire se abbiamo un rum dolce, amaro, salato, o acido e percepire gli aromi base.

Mezzo: subito dopo l'attacco abbiamo il mezzo, percepito mantenendo per alcuni istanti il rum sulla lingua prima di ingerirlo. In caso che la tessitura iniziale aumenta di potenza, ma gli aromi no, abbiamo un rum importante. Se aumenta la complessità aromatica e di tessitura, il rum si dice complesso. Infine se la tessitura e gli aromi rimangono uguali all'attacco il rum è lineare.
Se il rum sparisce nel mezzo per poi riapparire potente nel finale, allora è indice di scarsa qualità nella distillazione...

Finale: importantissimo per distinguere rum di qualità da rum mediocri, il finale viene percepito dal fondo della bocca nel momento che ingeriamo il rum. A seconda della sua intensità può essere corto, medio, o lungo. Secondo molti un rum di qualità deve avere un finale lungo. Tuttavia la lunghezza non è il migliore metro di valutazione, poichè dipende molto dalla tessitura del rum. Meglio concentrarsi sulla complessità aromatica del finale. Un rum di alta qualità avrà sicuramente un finale ricco di aromi piacevoli e freschi.


Tavola degli aromi:
(in costruzione)

Accompagnare con le spezie:
(in costruzione)






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