ALCUNE CURIOSITA'
Il rum più costoso del mondo,
attualmente prodotto, è l'Havana Club Maximo, il cui prezzo (per
litro) è di oltre 1100 euro. La bottiglia normalemente venduta
è da 70cl, ma ne faranno tagli anche da 20cl e 30cl.
Il rum più invecchiato ora in
commercio è il Clément Rhum Viux Millesime 1952, agricolo
distillato nel 1952. I rum agricoli, più dei blended, supportano
i lunghi e lunghissimi invecchiamenti...anche se 50 e più anni
sono comunque troppi per mantenere alta la qualità.
Invecchiare un qualsiasi distillato
1 anno in un clima tropicale, equivale ad invecchiarlo 3 anni in un
clima temperato. Inoltre un troppo elevato livello di umidità
nell'aria renderebbe impossibile un invecchiamento per più di
6-7 anni senza rovinare il distillato.
Generalmente, un rum
morbido sopporta meno l'invecchiamento di un rum pieno e corposo.
Invecchiare per parecchi anni un rum morbido senza rovinarlo è
un chiaro segno di alta qualità del processo produttivo e del
distillato di partenza.
Si dice che a Port Royale,
più grande città della Giamaica, il rum fosse bevuto al
posto dell'acqua da pirati e marinai di passaggio. Il rum di quei tempi
inoltre veniva spesso speziato con abbondante limone e altri aromi, per
coprirne l'elevata gradazione e la pessima qualità con cui
veniva spesso distillato.
In Europa il rum inizialmente non veniva mai bevuto solo, ma
speziato e trasformato in punch. Era un distillato di seconda scelta
rispetto ai prestigiosi brandy e cognac, rispettoai quali costava circa
la metà
Nel 1655 la marina inglese decise di
rifornire tutti isuoi marinai di una dose di rum, che nel 1731 venne
stabilita in mezza pinta a persona al giorno. Quantità mantenuta
fino al 1972. Negli anni però divenne obbligatorio miscelare il
rum con acqua. Alla cerimonia di consegna del rum (che avveniva due
volte al giorno) il capitano controllava che ogni marinaio lo
miscelasse con la giusta dose di acqua.
La più antica distilleria di rum tutt'ora funzionante
è la Mount Gay Rum Estate. Il più antico documento
disponibile indica che esisteva già nel 1703. Voci non
documentate tuttavia affermano che la distilleria è attiva dal
1493.
Una cosa certa
è che i primi paesi caraibici a produrre rum (allora chiamato
acquavite di canna) furono proprio Barbados e l'isola di Santo Domingo,
dove nel 1492 insieme a Colombo vi si instaurarono i monaci dominicani
provenienti dalla Spagna, creando piantagioni la canna da zucchero.
Esiste un importante commercio di melassa
tra diversi paesi caraibici. Questo perchè in alcuni paesi la
melassa prodotta con la lavorazione dello zuccehro non è
abbastanza per produrre le elevate quantità di rum richieste dal
mercato, mentre in altri è fin troppo abbondante.
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